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MICRO ATTENZIONI

Photo by Fabrice Monteiro

Utilizzo sbagliato dei tessuti:

A SLIGHT TWIST OF REAL” by SASCHA ODA for RIKA MAGAZINE

In questo articolo vorrei farvi riflettere sul consumo poco consapevole di alcune fibre. Diversi tessuti che noi indossiamo quotidianamente facilitano l’inquinamento. La composizione della maggior parte dei nostri abiti è composta da fibre sintetiche tra cui le microfibre. Le fibre sintetiche sono di origine chimica, derivanti dal petrolio. Non voglio demonizzare questo materiale, che ha permesso uno sviluppo del settore tessile soprattutto per quanto concerne l’abbigliamento tecnico e sportivo ma, focalizzare l’attenzione sull’uso delle microfibre dannose non solo durante la produzione ma anche durante il loro impiego.

Con il termine “microfibre” s’intendo i filamenti sottili presenti nei vostri capi di abbigliamento che nelle etichette si presentano con il nome di Poliestere, Nylon, Lycra….

Il problema di queste fibre sta nella loro micro-dimensione. Sono impossibili da individuare (poichè sono composte da fili sottilissimi) e da distinguere ad altre fibre visto che, vengono lavorate in un unico filo e legate ad altre di diversa origine. Il loro largo uso è dovuto alla facilità nel reperirle, al basso costo, alla loro resistenza, alla loro versatilità e adattabilità ai diversi materiali.

L’utilizzo eccessivo di questi polimeri nei i nostri capi di abbigliamento ad oggi costituisce una delle maggiori fonti di inquinamento. Da uno studio effettuato da “Friends of the Earth” (organizzazione ambientalista a livello internazionale) si è visto come il lavaggio di un capo sintetico rilascia milioni di particelle microplastiche nelle acque reflue. Come tutti sappiamo, la maggior parte delle acque di scarico finisce nel mare contribuendo così ad inquinare il nostro sistema naturale. Il mare e i suoi organismi marini soffrono sempre di più di inquinamento da sostanze plastiche.

Le micro-particelle che si trovano nel mare ritornano, sotto diversa forma, a noi quando ad esempio consumiamo prodotti del mare, nuotiamo o ci immergiamo. Inoltre, molte di queste fibre sono dannose anche mentre le indossiamo; rilasciano infatti nell’aria micro-particelle plastiche che poi respiriamo.

Il mio scopo non è spaventare ma di sensibilizzare su ciò che consumiamo.  Prestando un po’ più cura possiamo diminuire la dispersione nell’ambiente materie plastiche.

Poichè il danno maggiore lo facciamo a noi stessi.

Per ridurre questo tipo di inquinamento basterebbe iniziare ad abituarci a comprare meno, preferire tessuti naturali, utilizzare meno la lavatrice e, solo a pieno carico, nonché scegliere detersivi naturali meno abrasivi.

“Plastic particles washed off from products made with synthetic materials contribute up to 35% of the primary plastic that is polluting our oceans. Every time we do our laundry, an average of 9 million microfibers are released into wastewater treatment plants that cannot filter them.”

Ocean Clean Wash

Di carolinachiavon

I'm a fashion addict and traveller.